sdp.segreteriagenerale@gmail.org

+39 065506688

CONGREGAZIONE FEMMINILE SUORE SERVE DEI POVERI

TEMPO DI QUARESIMA – Mercoledì delle Ceneri

Tabella dei Contenuti

Inizia il Tempo di quaresima. A cura di Sr Anna Baucina

Tempo di quaresima

Questo periodo di quanta giorni precedono la Pasqua. Ha come obiettivo di prepararci alla Celebrazione della Pasqua. Per coloro che si sono allontanati dalla Chiesa ha come fine principale quello di una conversione, facendo opere di bene e astenendosi dal peccato. La Chiesa cattolica invita tutti i suoi membri ad un periodo di conversione con gesti concreti: la penitenza,( digiuno e astinenza delle carni nei venerdì di quaresima) l’ascolto della Parola di Dio, la condivisione dei propri beni con chi è nel bisogno, la preghiera.

Oltre tutto questo guardiamo al nostro Redentore che digiunò per quaranta giorni nel deserto; lo accompagniamo nelle sue prove e sofferenze fino alla morte e morte di croce per contemplarlo nella sua Risurrezione il mattino di Pasqua.

Possiamo dire che questo periodo ricorda l’uscita del popolo di Dio dalla terra di Egitto a quella promessa; ricorda i quarant’anni che il popolo eletto trascorse nel deserto, ecc…

E’ un periodo di morte e di vita: morte al peccato e vita nuova in Cristo Gesù. In questo periodo si è chiamati a Celebrare il Sacramento della Riconciliazione.( E’ sempre valido ,quale precetto, confessarsi almeno una volta all’anno e comunicarsi a Pasqua anche se per un cristiano è troppo poco vivere così).

Inoltre, i catecumeni che devono ricevere il Battesimo la notte di Pasqua intensificano la loro preparazione: l’iscrizione del Nome, le catechesi, vivere virtuosamente quella vita che dovranno abbracciare con il Battesimo; si ricevono le varie unzioni.

Tutta la Chiesa si mobilita per l’attesa della Celebrazione pasquale.

La Liturgia ha la forza in virtù dello Spirito santo di rendere attuale il mistero che si celebra ogni anno perché tutti siamo rigenerati a Vita nuova in Cristo Gesù, morto e Risorto per noi.

L’inizio di questo cammino comincia con il rito dell’imposizione delle ceneri, giorno di digiuno e di astinenza dalle carni. Ogni parrocchia organizza i tempi della catechesi, gli esercizi spirituali, e così via. Ogni domenica la Chiesa ci propone delle tematiche evangeliche che richiamano il nostro Battesimo, la nostra figliolanza divina e la conversione del cuore, fare opere di misericordia corporali e spirituali esercitando così le tre virtù teologali: fede, speranza e carità. Tutti siamo invitati a preparare l’abito nuziale che abbiamo ricevuto nel Battesimo per coloro che sono Battezzati e per quelli che riceveranno il Battesimo sono invitati a preparare l’abito bianco che indosseranno dopo il Battesimo la notte di Pasqua.

Il colore liturgico di questo periodo è il violaceo. Il rosso per la Passione del Signore. Il bianco per il giovedì santo e per la domenica della Risurrezione. Al tempo di quaresima seguirà il tempo di Pasqua.

TEMPO DI QUARESIMA

Mercoledì delle Ceneri

Il mercoledì delle Ceneri, la cui liturgia è marcata storicamente dall’inizio della penitenza pubblica, che aveva luogo in questo giorno, e dall’intensificazione dell’istruzione dei catecumeni, che dovevano essere battezzati durante la Veglia pasquale, apre ora il tempo salutare della Quaresima.

Lo spirito comunitario di preghiera, di sincerità cristiana e di conversione al Signore, che proclamano i testi della Sacra Scrittura, si esprime simbolicamente nel rito della cenere sparsa sulle nostre teste, al quale noi ci sottomettiamo umilmente in risposta alla parola di Dio. Al di là del senso che queste usanze hanno avuto nella storia delle religioni, il cristiano le adotta in continuità con le pratiche espiatorie dell’Antico Testamento, come un “simbolo austero” del nostro cammino spirituale, lungo tutta la Quaresima, e per riconoscere che il nostro corpo, formato dalla polvere, ritornerà tale, come un sacrificio reso al Dio della vita in unione con la morte del suo Figlio Unigenito. È per questo che il mercoledì delle Ceneri, così come il resto della Quaresima, non ha senso di per sé, ma ci riporta all’evento della Risurrezione di Gesù, che noi celebriamo rinnovati interiormente e con la ferma speranza che i nostri corpi saranno trasformati come il suo.

Il rinnovamento pasquale è proclamato per tutta l’umanità dai credenti in Gesù Cristo, che, seguendo l’esempio del divino Maestro, praticano il digiuno dai beni e dalle seduzioni del mondo, che il Maligno ci presenta per farci cadere in tentazione. La riduzione del nutrimento del corpo è un segno eloquente della disponibilità del cristiano all’azione dello Spirito Santo e della nostra solidarietà con coloro che aspettano nella povertà la celebrazione dell’eterno e definitivo banchetto pasquale. Così dunque la rinuncia ad altri piaceri e soddisfazioni legittime completerà il quadro richiesto per il digiuno, trasformando questo periodo di grazia in un annuncio profetico di un nuovo mondo, riconciliato con il Signore.

Antifona d’ingresso

Tu ami tutte le creature, o Signore,

e nulla disprezzi di ciò che hai creato;

tu chiudi gli occhi sui peccati degli uomini,

aspettando il loro pentimento,

e li perdoni, perché tu sei il Signore nostro Dio.

(Cf. Sap 11,24.23.26)

Si omette l’atto penitenziale, sostituito dal rito di imposizione delle ceneri.

Colletta

O Dio, nostro Padre,

concedi al popolo cristiano

di iniziare con questo digiuno

un cammino di vera conversione,

per affrontare vittoriosamente con le armi della penitenza

il combattimento contro lo spirito del male.

Per il nostro Signore Gesù Cristo,

tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te,

nell’unità dello Spirito Santo,

per tutti i secoli dei secoli.

Prima lettura

Gl 2,12-18

Laceratevi il cuore e non le vesti.

Dal libro del profeta Gioèle

Così dice il Signore:

«Ritornate a me con tutto il cuore,

con digiuni, con pianti e lamenti.

Laceratevi il cuore e non le vesti,

ritornate al Signore, vostro Dio,

perché egli è misericordioso e pietoso,

lento all’ira, di grande amore,

pronto a ravvedersi riguardo al male».

Chi sa che non cambi e si ravveda

e lasci dietro a sé una benedizione?

Offerta e libagione per il Signore, vostro Dio.

Suonate il corno in Sion,

proclamate un solenne digiuno,

convocate una riunione sacra.

Radunate il popolo,

indite un’assemblea solenne,

chiamate i vecchi,

riunite i fanciulli, i bambini lattanti;

esca lo sposo dalla sua camera

e la sposa dal suo talamo.

Tra il vestibolo e l’altare piangano

i sacerdoti, ministri del Signore, e dicano:

«Perdona, Signore, al tuo popolo

e non esporre la tua eredità al ludibrio

e alla derisione delle genti».

Perché si dovrebbe dire fra i popoli:

«Dov’è il loro Dio?».

Il Signore si mostra geloso per la sua terra

e si muove a compassione del suo popolo.

Parola di Dio

Salmo responsoriale

Sal 50

Perdonaci, Signore: abbiamo peccato.

Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;

nella tua grande misericordia

cancella la mia iniquità.

Lavami tutto dalla mia colpa,

dal mio peccato rendimi puro.

Sì, le mie iniquità io le riconosco,

il mio peccato mi sta sempre dinanzi.

Contro di te, contro te solo ho peccato,

quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto.

Crea in me, o Dio, un cuore puro,

rinnova in me uno spirito saldo.

Non scacciarmi dalla tua presenza

e non privarmi del tuo santo spirito.

Rendimi la gioia della tua salvezza,

sostienimi con uno spirito generoso.

Signore, apri le mie labbra

e la mia bocca proclami la tua lode.

Seconda lettura

2Cor 5,20-6,2

Riconciliatevi con Dio. Ecco ora il momento favorevole.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, noi, in nome di Cristo, siamo ambasciatori: per mezzo nostro è Dio stesso che esorta. Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio. Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo fece peccato in nostro favore, perché in lui noi potessimo diventare giustizia di Dio.

Poiché siamo suoi collaboratori, vi esortiamo a non accogliere invano la grazia di Dio. Egli dice infatti:

«Al momento favorevole ti ho esaudito

e nel giorno della salvezza ti ho soccorso».

Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza!

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Sal 94,8)

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

Oggi non indurite il vostro cuore,

ma ascoltate la voce del Signore.

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

Vangelo

Condividi il Vangelo su > Facebook Ascolta il Vangelo >

Mt 6,1-6.16-18

Il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli.

Dunque, quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipòcriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

E quando pregate, non siate simili agli ipòcriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipòcriti, che assumono un’aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli

(Dopo l’omelia)

Benedizione e imposizione delle ceneri

Fratelli e sorelle, supplichiamo Dio nostro Padre

perché con l’abbondanza della sua grazia

benedica queste ceneri, che poniamo sul nostro capo

in segno di penitenza.

O Dio, che hai pietà di chi si pente

e doni la tua pace a chi si converte,

ascolta con paterna bontà

le preghiere del tuo popolo

e benedici questi tuoi figli

che riceveranno l’austero simbolo delle ceneri,

perché, attraverso l’itinerario spirituale della Quaresima,

giungano completamente rinnovati

a celebrare la Pasqua del tuo Figlio.

Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Oppure:

O Dio, che non vuoi la morte dei peccatori

ma la conversione,

ascolta benigno la nostra preghiera

e benedici queste ceneri,

che stiamo per imporre sul nostro capo

riconoscendo che noi siamo polvere

e in polvere ritorneremo;

l’esercizio della penitenza quaresimale

ci ottenga il perdono dei peccati

e una vita rinnovata a immagine del tuo Figlio risorto.

Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Il sacerdote asperge le ceneri con l’acqua benedetta.

Poi impone le ceneri sui fedeli, dicendo:

Convertitevi e credete nel Vangelo.

Oppure:

Ricordati, uomo, che polvere tu sei e in polvere ritornerai.

Intanto si canta un canto adatto.

Terminata l’imposizione delle ceneri, il sacerdote si lava le mani e continua con la Preghiera universale.

Non si dice il Credo.

Preghiera dei fedeli

(Dall’Orazionale CEI 2020)

Fratelli e sorelle, l’itinerario penitenziale della Quaresima ci invita a intensificare la nostra adesione a Cristo, modello dell’umanità rinnovata nell’amore. Decisi a seguire fedelmente le orme del Maestro, innalziamo al Padre la nostra umile e perseverante preghiera.

Preghiamo insieme e diciamo: Crea in noi, Signore, un cuore nuovo.

1. Per la santa Chiesa: l’austero rito delle Ceneri, che apre il Tempo di Quaresima, susciti in tutti i battezzati il desiderio di un cuore nuovo, purificato dall’azione dello Spirito. Preghiamo.

2. Per i vescovi, i presbiteri e i diaconi: formati dall’ascolto umile e obbediente del Verbo di Dio, ridestino in tutti i credenti la fame della Parola e la volontà di un’autentica conversione. Preghiamo.

3. Per gli uomini e le donne del nostro tempo: riconoscenti per gli innumerevoli benefici ricevuti, siano attenti alle sofferenze dei fratelli e compiano gesti di gioiosa condivisione. Preghiamo.

4. Per i malati e i sofferenti: la vicinanza assidua e premurosa della comunità cristiana li sostenga nella lotta contro il male, con la certezza di partecipare in Cristo alla vittoria pasquale. Preghiamo.

5. Per noi qui presenti: illuminati dalla parola di Dio e fortificati dal Pane di vita, ci lasciamo attrarre con cuore aperto dalla grazia della Pasqua. Preghiamo.

O Dio, Padre misericordioso, rendici la gioia di essere salvati e guidaci, con la forza del tuo Spirito, alla grande festa che tu prepari per i tuoi figli. Per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte

Con questo sacrificio, o Padre,

iniziamo solennemente la Quaresima

e invochiamo la forza di astenerci dai nostri vizi

con le opere di carità e di penitenza

per giungere, liberati dal peccato,

a celebrare devotamente la Pasqua del tuo Figlio.

Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

PREFAZIO DI QUARESIMA III

I frutti dell’astinenza

È veramente cosa buona e giusta,

nostro dovere e fonte di salvezza,

rendere grazie sempre e in ogni luogo

a te, Signore, Padre santo,

Dio onnipotente ed eterno.

Tu vuoi che ti glorifichiamo

con la penitenza quaresimale,

perché la vittoria sul nostro peccato

ci renda disponibili alle necessità dei poveri

a imitazione della tua bontà infinita.

E noi,

uniti a tutti gli angeli,

cantiamo a una sola voce

l’inno della tua gloria: Santo, …

Antifona alla comunione

Chi medita giorno e notte la legge del Signore,

porterà frutto a suo tempo. (Cf. Sal 1,2-3)

Oppure:

Prega il Padre tuo, che è nel segreto,

e il Padre tuo, che vede nel segreto,

ti ricompenserà. (Mt 6,6)

Preghiera dopo la comunione

Questo sacramento che abbiamo ricevuto, o Padre,

ci sostenga nel cammino quaresimale,

santifichi il nostro digiuno

e lo renda efficace per la guarigione del nostro spirito.

Per Cristo nostro Signore. R. Amen.

Orazione sul popolo

A questo popolo che riconosce la tua grandezza

dona con bontà, o Dio, lo spirito di penitenza,

perché nella tua misericordia ottenga di giungere

all’eredità promessa a chi si converte.

Per Cristo nostro Signore. R. Amen.

E la benedizione di Dio onnipotente,

Padre e Figlio e Spirito Santo,

discenda su di voi e con voi rimanga sempre.

R. Amen.

Immagine di REDAZIONE

REDAZIONE