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CONGREGAZIONE FEMMINILE SUORE SERVE DEI POVERI

Epifania del Signore

Tabella dei Contenuti

La liturgia dell’Epifania del Signore. A cura di Sr Anna Baucina

EPIFANIA DEL SIGNORE

Una stella ha guidato i Magi fino a Betlemme perché là scoprissero “il re dei Giudei che è nato” e lo adorassero.

Matteo aggiunge nel suo Vangelo: “Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono”.

Il viaggio dall’Oriente, la ricerca, la stella apparsa ai Magi, la vista del Salvatore e la sua adorazione costituiscono le tappe che i popoli e gli individui dovevano percorrere nel loro andare incontro al Salvatore del mondo. La luce e il suo richiamo non sono cose passate, poiché ad esse si richiama la storia della fede di ognuno di noi.

Perché potessero provare la gioia del vedere Cristo, dell’adorarlo e dell’offrirgli i loro doni, i Magi sono passati per situazioni in cui hanno dovuto sempre chiedere, sempre seguire il segno inviato loro da Dio.

La fermezza, la costanza, soprattutto nella fede, è impossibile senza sacrifici, ma è proprio da qui che nasce la gioia indicibile della contemplazione di Dio che si rivela a noi, così come la gioia di dare o di darsi a Dio. “Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia”.

Noi possiamo vedere la stella nella dottrina e nei sacramenti della Chiesa, nei segni dei tempi, nelle parole sagge e nei buoni consigli che, insieme, costituiscono la risposta alle nostre domande sulla salvezza e sul Salvatore.

Rallegriamoci, anche noi, per il fatto che Dio, vegliando sempre, nella sua misericordia, su chi cammina guidato da una stella ci rivela in tanti modi la vera luce, il Cristo, il Re Salvatore.

Epifania del Signore 1

Antifona d’ingresso

Ecco, viene il Signore, il nostro re:

nella sua mano è il regno, la forza e la potenza.

(Cf. Ml 3,1; 1Cr 29,12)

Colletta

O Dio, che in questo giorno,

con la guida della stella,

hai rivelato alle genti il tuo Figlio unigenito,

conduci benigno anche noi,

che già ti abbiamo conosciuto per la fede,

a contemplare la bellezza della tua gloria.

Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,

e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,

per tutti i secoli dei secoli.

Prima lettura

Is 60,1-6

La gloria del Signore brilla sopra di te.

Dal libro del profeta Isaìa

Àlzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce,

la gloria del Signore brilla sopra di te.

Poiché, ecco, la tenebra ricopre la terra,

nebbia fitta avvolge i popoli;

ma su di te risplende il Signore,

la sua gloria appare su di te.

Cammineranno le genti alla tua luce,

i re allo splendore del tuo sorgere.

Alza gli occhi intorno e guarda:

tutti costoro si sono radunati, vengono a te.

I tuoi figli vengono da lontano,

le tue figlie sono portate in braccio.

Allora guarderai e sarai raggiante,

palpiterà e si dilaterà il tuo cuore,

perché l’abbondanza del mare si riverserà su di te,

verrà a te la ricchezza delle genti.

Uno stuolo di cammelli ti invaderà,

dromedari di Màdian e di Efa,

tutti verranno da Saba, portando oro e incenso

e proclamando le glorie del Signore.

Parola di Dio

Salmo responsoriale

Sal 71

Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra.

O Dio, affida al re il tuo diritto,

al figlio di re la tua giustizia;

egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia

e i tuoi poveri secondo il diritto.

Nei suoi giorni fiorisca il giusto

e abbondi la pace,

finché non si spenga la luna.

E dòmini da mare a mare,

dal fiume sino ai confini della terra.

I re di Tarsis e delle isole portino tributi,

i re di Saba e di Seba offrano doni.

Tutti i re si prostrino a lui,

lo servano tutte le genti.

Perché egli libererà il misero che invoca

e il povero che non trova aiuto.

Abbia pietà del debole e del misero

e salvi la vita dei miseri.

Seconda lettura

Ef 3,2-3.5-6

Ora è stato rivelato che tutte le genti sono chiamate, in Cristo Gesù, a condividere la stessa eredità.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Fratelli, penso che abbiate sentito parlare del ministero della grazia di Dio, a me affidato a vostro favore: per rivelazione mi è stato fatto conoscere il mistero.

Esso non è stato manifestato agli uomini delle precedenti generazioni come ora è stato rivelato ai suoi santi apostoli e profeti per mezzo dello Spirito: che le genti sono chiamate, in Cristo Gesù, a condividere la stessa eredità, a formare lo stesso corpo e ad essere partecipi della stessa promessa per mezzo del Vangelo.

Parola di Dio

Sequenza

ANNUNZIO DEL GIORNO DELLA PASQUA

Dopo la lettura del Vangelo, il diacono o un cantore può dare l’annunzio del giorno della Pasqua.

Fratelli carissimi, la gloria del Signore si è manifestata e sempre si manifesterà in mezzo a noi fino al suo ritorno.

Nei ritmi e nelle vicende del tempo ricordiamo e viviamo i misteri della salvezza.

Centro di tutto l’anno liturgico è il Triduo del Signore crocifisso, sepolto e risorto, che culminerà nella domenica di Pasqua il 31 marzo.

In ogni domenica, Pasqua della settimana, la santa Chiesa rende presente questo grande evento nel quale Cristo ha vinto il peccato e la morte.

Dalla Pasqua scaturiscono tutti i giorni santi:

Le Ceneri, inizio della Quaresima, il 14 febbraio.

L’Ascensione del Signore, il 12 maggio.

La Pentecoste, il 19 maggio.

La prima domenica di Avvento, il 1° dicembre.

Anche nelle feste della santa Madre di Dio, degli apostoli, dei santi e nella commemorazione dei fedeli defunti, la Chiesa pellegrina sulla terra proclama la Pasqua del suo Signore.

A Cristo che era, che è e che viene, Signore del tempo e della storia, lode perenne nei secoli dei secoli.

Amen.

Canto al Vangelo (Mt 2,2)

Alleluia, alleluia.

Abbiamo visto la sua stella in oriente

e siamo venuti per adorare il Signore.

Alleluia.

Vangelo

Mt 2,1-12

Siamo venuti dall’oriente per adorare il re.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”».

Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».

Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.

Parola del Signore

Omelia

(06-01-2023)

Padre Antonio Rungi

Alla ricerca del Bambino perduto e smarrito nella nostra vita

Celebriamo oggi la solennità dell’Epifania del Signore. Si tratta di una celebrazione con data fissa il 6 gennaio di ogni anno ed è una delle tre Teofanie, che celebra la rivelazione di Dio incarnato come Gesù Cristo. Il termine “epifania” deriva dal greco antico, da verbo epifàino “mi rendo manifesto”, dal sostantivo femminile epifàneia traducibile con “manifestazione”, “apparizione”, “venuta”, “presenza divina”. Chiaro riferimento al mistero dell’incarnazione del Figlio di Dio quale salvatore e redentore dell’intera umanità.

Secondo quando apprendiamo dalla tradizione cristiana la festa commemora principalmente la visita dei Magi a Bambin Gesù, e quindi la manifestazione fisica di Gesù Cristo ai Gentili. E’ la festa della chiamata di tutti i popoli alla salvezza. Al punto tale che si dice Pasqua-Epifania e in questo giorno c’è la lettura dell’annuncio della Pasqua con tutte le ricorrenze liturgiche di quest’anno: Pasqua (9 aprile 2023).

E’ il Vangelo di Matteo a narrare l’episodio della visita dei Magi a Gesù Bambino i quali da Oriente giungono a Gerusalemme e chiedono “Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo”. L’Epifania è detta anche la festa dei Magi e sui Magi si è scritto tanto e si è detto tanto. Forse non erano tre e non erano Re ma sapienti che, come ha disse qualche anno Papa Benedetto XVI, di cui ieri, 5 gennaio 2023, abbiamo celebrato le esequie, «scrutavano il cielo» per trovare Dio. I loro nomi frutto di rielaborazione sono: Gaspare, Melchiorre Baldassare. Erano tre perché secondo alcuni il tre nei testi sacri indica la Santissima Trinità. A Gesù offrirono doni: quella della mirra allude alla Passione di Cristo, quello dell’oro alla sua regalità e quello dell’incenso alla divinità di Cristo. La Chiesa li ha sempre considerati come simbolo dell’uomo che si mette alla ricerca di Dio e l’Epifania è la festa della ricerca e dell’incontro con Cristo mediante il dono della fede, quella stella cometa che è simbolo della luce della fede che guidò i Magi ad incontrare Gesù e che guida ogni uomo cercatore di verità. Disse papa Benedetto XVI nell’omelia della solennità dell’Epifania del 2013, «Essi erano probabilmente dei sapienti che scrutavano il cielo, ma non per cercare di “leggere” negli astri il futuro, eventualmente per ricavarne un guadagno; erano piuttosto uomini “in ricerca” di qualcosa di più, in ricerca della vera luce, che sia in grado di indicare la strada da percorrere nella vita. Erano persone certe che nella creazione esiste quella che potremmo definire la “firma” di Dio, una firma che l’uomo può e deve tentare di scoprire e decifrare».

Gli fa eco il suo successore, Papa Francesco, che nell’omelia dell’Epifania dello scorso anno 2022, disse che “i magi viaggiano verso Betlemme. Il loro pellegrinaggio parla anche a noi, chiamati a camminare verso Gesù, perché è Lui la stella polare che illumina i cieli della vita e orienta i passi verso la gioia vera. Ma da dove è partito il pellegrinaggio dei magi incontro a Gesù? Che cosa ha mosso questi uomini d’Oriente a mettersi in viaggio? Nasce dal desiderio. Ecco il loro segreto interiore: saper desiderare. E allora come per i magi, così per noi: il viaggio della vita e il cammino della fede hanno bisogno di desiderio, di slancio interiore. A volte noi viviamo uno spirito di “parcheggio”, viviamo parcheggiati, senza questo slancio del desiderio che ci porta più avanti.

Sia questa Epifania 2023, dopo un anno difficile per tutti, con una guerra ancora in atto, con tante sofferenze, non ultima la morte di Papa Benedetto XVI una valida occasione per riscoprire il desiderio di Dio, del bene, della pace, della giustizia e della verità. Solo chi incontra Cristo come i sapienti dell’Orienta cambia opinione e si mette in cammino per portare la luce della fede agli altri, sostenuti da una conoscenza scientifica che ha il suo peso e valore anche per coloro che come noi pongono tutto nelle mani del Signore.

Preghiera dei fedeli

(Dall’Orazionale CEI 2020)

Oggi in Gesù salvatore sono benedetti tutti i popoli della terra. Noi, che abbiamo avuto il dono di essere partecipi di questa benedizione, ci rendiamo interpreti dell’attesa universale di salvezza.

Preghiamo insieme e diciamo: Illumina tutti i popoli, Signore.

1. Per le giovani Chiese e per quelle di antica tradizione: crescano insieme e si aiutino come Chiese sorelle, nel comune impegno di suscitare nuovi discepoli del Vangelo. Preghiamo.

2. Per i pastori del popolo di Dio e i loro collaboratori: a imitazione della Vergine Madre annuncino ai vicini e ai lontani Cristo, vera luce del mondo. Preghiamo.

3. Per i missionari: condividendo le fatiche, i dolori e le speranze delle persone a cui sono inviati, siano limpidi testimoni della misericordia del Padre. Preghiamo.

4. Per gli uomini di cultura e di scienza: come i Magi sappiano riconoscere nella creazione i segni di Dio e si aprano al dono della verità tutta intera. Preghiamo.

5. Per questa nostra comunità riunita nella festa dell’Epifania: fedele al Vangelo comunichi a tutti la luce e la gioia della fede nell’immenso amore di Dio. Preghiamo.

Signore Gesù, re della gloria, esaudisci la preghiera degli uomini di buona volontà che si eleva da ogni parte della terra, e fa’ che tutti i popoli, sotto la guida dello Spirito Santo, vengano a te, raggianti della tua luce. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Preghiera sulle offerte

Guarda con bontà, o Signore,

i doni della tua Chiesa,

che ti offre non oro, incenso e mirra,

ma colui che in questi stessi doni

è significato, immolato e ricevuto:

Gesù Cristo Signore nostro.

Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

PREFAZIO DELL’EPIFANIA

Cristo luce delle genti

È veramente cosa buona e giusta,

nostro dovere e fonte di salvezza,

rendere grazie sempre e in ogni luogo

a te, Signore, Padre santo,

Dio onnipotente ed eterno.

[Oggi] in Cristo, luce del mondo,

tu hai rivelato alle genti il mistero della salvezza

e in lui, apparso nella nostra carne mortale,

ci hai rinnovati con la gloria dell’immortalità divina.

E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli,

ai Troni e alle Dominazioni

e alla moltitudine dei cori celesti,

cantiamo con voce incessante l’inno della tua gloria: Santo, …

Nel Canone Romano, si dice il Communicantes proprio.

Nelle Preghiere eucaristiche II e III si fa il ricordo proprio dell’Epifania.

Antifona alla comunione

Abbiamo visto sorgere la sua stella da oriente

e siamo venuti con doni per adorare il Signore. (Cf. Mt 2,2)

Preghiera dopo la comunione

La tua luce, o Signore, ci preceda sempre e in ogni luogo,

perché contempliamo con purezza di fede

e gustiamo con fervente amore

il mistero di cui ci hai fatti partecipi.

Per Cristo nostro Signore.

Si può utilizzare la formula della benedizione solenne:

Dio, che dalle tenebre vi ha chiamati

alla sua luce meravigliosa,

effonda su di voi la sua benedizione

e renda stabili nella fede, nella speranza

e nella carità i vostri cuori. R. Amen.

A voi che seguite con fiducia Cristo,

oggi apparso nel mondo come luce che splende nelle tenebre,

conceda il Signore di essere luce per i vostri fratelli. R. Amen.

Come i santi Magi guidati dalla stella,

al termine del vostro pellegrinaggio terreno

possiate trovare, con immensa gioia,

Cristo Signore, Luce da Luce. R. Amen.

E la benedizione di Dio onnipotente,

Padre e Figlio e Spirito Santo,

discenda su di voi e con voi rimanga sempre. R. Amen.

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